La Cucina
La casa natale di Giovanni Pascoli, monumento nazionale dal 1924 e proprietà dello Stato, è il luogo che ha profondamente segnato l’infanzia del poeta, il quale ha vissuto in questa casa fino ai sette anni di età. Il ricordo del periodo sereno trascorso a San Mauro è rievocato in molte poesie con grande nostalgia e affetto, soprattutto per il fortissimo legame con la famiglia e l’attaccamento alla propria terra d’origine.
Casa Pascoli ha subito notevoli danni durante la seconda guerra mondiale, ragione per cui è stata ristrutturata in modo da ripristinare la struttura originaria; c’è un’unica stanza però che è rimasta intatta e si presenta al visitatore così com’era durante l’infanzia del poeta, la cucina. Essa conserva l’antica travatura in legno del soffitto, il grande focolare domestico, l’acquaio in pietra ed è arricchita con utensili e mobili d’epoca (in una bacheca sono inoltre esposti alcuni piccoli oggetti appartenuti alla famiglia Pascoli).
L’altra sala situata al piano terra, che all’epoca era la sala da pranzo della famiglia e da cui si accedeva alla casa, oggi viene utilizzata come saletta espositiva; ogni anno il Museo Casa Pascoli promuove, qui e nella saletta al primo piano, mostre documentarie e fotografiche di interesse pascoliano o sulla storia locale.
Sempre al piano terra è situata una saletta dove è possibile visionare, su richiesta, materiale audiovisivo, in particolare filmati d’epoca relativi a celebrazioni pascoliane, documentari sui luoghi in cui visse il poeta e “La cavalla storna”, cortometraggio del 1952 girato a San Mauro, per la regia di Guido Guerrasio. Inoltre qui tutti i cultori del poeta potranno acquistare volumi, cartoline ed altri articoli di interesse pascoliano.